Nonostante il grande successo di The Pirate Bay in termini di visitatori, GGF ritiene che abbia bisogno di un nuovo modello di business che soddisfi le esigenze di content provider, operatori di rete a banda a larga, utenti finali e anche i requisiti di legge. In particolare GGF intende trovare dei modi per pagare i fornitori e proprietari di contenuti coperti da copyright ogni volta che questi saranno scaricati da The Pirate Bay, che traccia l'attività e i soggetti che condividono i file con BitTorrent.
In un'intervista a un giornale svedese uno dei fondatori di The Pirate Bay, Peter Sunde, ha dichiarato che né lui né gli altri fondatori e proprietari attuali del sito – di cui non ha voluto dichiarare i nomi per ragioni legali - riceveranno del denaro dalla vendita del sito, e che il ricavato in contanti (almeno metà dei 7,8 milioni del prezzo concordato) saranno utilizzati "per progetti di attivismo politico su internet".